Studio geologico

Veduta aerea del Serio con evidenti tracce degli antichi meandriIl territorio comunale di Madignano si estende, nella pianura cremasca, per 10,7 km² dalla quota massima di 74 m s.l.m. alla minima di 63 m. e si colloca allo spartiacque dei bacini del fiume Serio e del colatore Serio Morto, tra loro separati da terreni pleistocenici ed è caratterizzato da superfici pianeggianti o debolmente ondulate, da scarpate e da una notevole ricchezza di forme d’origine fluviale con presenza di idrografia di tipo meandriforme, prevalentemente costituita da depositi fluviali sabbioso limosi, generalmente privi, nei suoli, di elementi petrosi.

L'assetto geomorfologico, in questo settore della pianura, è stato fortemente influenzato dalla successione di fasi erosive e di sedimentazione connesse all'alternarsi di cicli glaciali ed alle conseguenti variazioni del livello marino di base; in tali condizioni si è sviluppato, nel corso del Quaternario continentale, il processo di deposito di materiali limosi e sabbiosi ed il modellamento dell'area. In tempi geologicamente recenti si è verificato, in corrispondenza del margine nord del territorio comunale, una modificazione radicale dell’idrografia deviando il principale deflusso idrico dalla direzione sud est a quella sud ovest. Attualmente è ancora possibile distinguere alcuni tratti di paleomeandri che bordavano l'alveo dell'antico tracciato del Serio. Il processo di interrimento perpetrato per secoli ed i rimodellamenti antropici finalizzati ad un migliore utilizzo agricolo hanno in buona parte modificato l'originaria morfologia di valle fluviale. Tuttavia è ancora possibile distinguere la naturale depressione e la presenza di un asse di drenaggio principale che localmente viene denominato, in modo alquanto significativo, Serio Morto.Questa valle è stata la più antica e principale via di deflusso delle acque nella zona (Serio di Castelleone o Serio Morto); in tempi recenti il fiume ha deviato verso ovest invadendo l’alveo di un corso d’acqua minore che già defluiva verso Montodine (Serio di Montodine), abbandonando l’antico corso; il sito in cui il salto del corso d’acqua sarebbe avvenuto è indicato in prossimità di cascina Dosso, presso Ripalta Vecchia. Le cause di una così forte evoluzione sono plurime: certamente l’attività idraulica ha dato luogo ad un ampio meandro prima, ed al suo salto per sovralluvionamento poi; questo è forse il fatto risolutivo che ha diversificato i due corsi d’acqua. Non è da escludere che abbiano esercitato una qualche influenza sulla dinamica di superficie, movimenti verticali locali del basamento roccioso e le successive ripercussioni sulla copertura detritica alluvionale. Recenti studi consentono di collocare il salto del meandro tra il 1192 ed il 1399 (Ferrari V., 1992).

Dal punto di vista geomorfologico si distinguono due sistemi principali:

Sistema della piana di alluvionamento wurmiano

Orli di scarpata lungo la strada per il Santuario del MarzaleCostituisce il Livello Fondamentale della Pianura (L.F.d.P.), formato dai depositi fluvioglaciali e fluviali pleistocenici legati alla aggradazione alluvionale avvenuta durante l'ultima glaciazione quaternaria (Pleistocene) 2 Sistema delle valli di pianura corrispondenti ai piani di divagazione di corsi d’acqua, costituito da superfici alluvionali terrazzate separate con scarpate erosive o da raccordi in debole pendenza dal livello fondamentale della pianura e dalle piane alluvionali recenti. Localmente corrisponde alla porzione centrale della valle del fiume Serio e quello settentrionale del Serio Morto (Olocene). Di particolare rilevanza geomorfologica è la fascia di terreni pleistocenici che costituisce l’esile separazione tra le valli del Serio e del Serio Morto; ascrivibili al Livello Fondamentale della Pianura; essa presenta larghezza variabile da 20 a 100 metri, in corrispondenza della frazione di Ripalta Vecchia, ed elevazione, rispetto alle alluvionali recenti, tra 4 e 6 m. Il limite morfologico tra le due valli fluviali è estremamente netto e si sviluppa da nord a sud su tutto il territorio comunale ed è contrassegnato da una doppia scarpata d’erosione fluviale. Questa rilevante presenza geomorfologica costituisce anche una notevole attrattiva paesistico ambientale. Nell’ambito del territorio comunale, in base ai caratteri geomorfologici, litologici e geopedologici, sono state riconosciute le seguenti unità: Comune di Madignano Piano di Governo del Territorio – Documento di Piano - Relazione Pag. 7 di 61 1. Valle del Fiume Serio (Olocene), è la porzione di territorio compreso tra il Fiume Serio e l’argine sul quale si sviluppa, verso sud, la Strada del Marzale; essa è rappresentata dalle superfici alluvionali terrazzate che costituiscono i piani di divagazione del corso d’acqua attuale. E’ separata da scarpate erosive o da raccordi in debole pendenza dal livello fondamentale della pianura; i depositi prevalenti sono costituiti da limo sabbioso e da sabbia. Vengono distinte due unità, delle quali la prima unità corrisponde alla zona golenale, formata da materiale abbandonato dal Fiume Serio, in epoca recente, e la seconda unità, corrisponde al piano del Marzale; essa è costituita da aree terrazzate dell’alveo attuale del fiume Serio, da esso abbandonate in tempi medio recenti e che giacciono circa 3 m al di sopra della quota media dell’unità precedente.

Valle del Serio Morto (Olocene)

È la parte di territorio che si sviluppa attorno al vecchio e tortuoso alveo del Fiume Serio ed è localizzato tra Ripalta Vecchia e Madignano. Questa zona è caratterizzata da superfici alluvionali terrazzate e da scarpate erosive o da raccordi in debole pendenza dal livello fondamentale della pianura; i depositi prevalenti sono costituiti da limo sabbioso e da sabbia e questa zona è contraddistinta in tre unità. La prima, caratterizzata da alluvioni recenti, si presenta con superfici ondulate che si sviluppano lungo l’antico tracciato del Fiume Serio la quale affiora dalla Cascina Dosso , a quota 70 m slm, alla Cascina Corfù, a quota 63 slm; il paleo alveo è ancora delimitato, in alcuni tratti, da antichi terrazzi fluviali ben conservati con dislivelli variabili, in altre zone si evidenziano pendii con blando ma costante dislivello. La seconda , caratterizzata da alluvioni recenti terrazzate, si presenta con superfici debolmente ondulate delimitate da orli di terrazzo morfologico con dislivello variabile da 0,5 a 2,5 m. Questa unità è formata da aree dell’antica valle fluviale del Serio le quali giacciono mediamente a quota 2 m al di sopra dell’unità precedente; essa è formata da orli di terrazzi fluviali e da zone di blando pendio di raccordo e comprende la frazione di Madignanello. La terza unità , caratterizzata da alluvioni terrazzate, è costituta da aree pianeggianti o debolmente ondulate che affiorano in corrispondenza dell’abitato di Madignano e della Cascina dei Frati; in questa unità i suoli sono moderatamente profondi e generalmente sono delimitati da un substrato ghiaioso sabbioso con falda oscillante. Questi ambiti sono formati da aree dell’antica valle fluviale del Serio con una quota di livello mediamente superiore di 3 m rispetto quella della prima unità.

Livello fondamentale della pianura (Pleistocene Superiore)

 Una strada nella valle del Serio MortoQuesta unità è rappresentata dalla estesa superficie terrazzata che costituisce il livello della pianura formatosi per sedimentazione alluvionale nel corso dell’ultima glaciazione wurmiana ed è composta da depositi fluviali prevalentemente di tipo sabbioso e pur, presentando un profilo alquanto regolare, è caratterizzata da 3 differenti unità morfologiche. La prima , localizzata a est della ferrovia e a sud della Pallavicina, risulta depressa rispetto le zone circostanti anche 3 m.; essa è costituita da depositi di materiali limoso-argillosi di vario spessore, sovrapposti a materiali più grossolani (sabbiosi o sabbioso-ghiaiosi). La seconda , corrispondente alla zona Oriolo ed al vecchio nucleo di Ripalta Vecchia, è formata da aree blandamente ondulate con suoli ben drenati ed evoluti. La terza unità, identificata a nord delle aree urbanizzate di Madignano a confine con Vergonzana, è caratterizzata da aree pianeggianti, da più tempo indisturbate dall’azione fluviale., è costituta da aree pianeggianti o debolmente ondulate che affiorano in corrispondenza dell’abitato di Madignano e della Cascina dei Frati; in questa unità i suoli sono moderatamente profondi e generalmente sono delimitati da un substrato ghiaioso sabbioso con falda oscillante. Questi ambiti sono formati da aree dell’antica valle fluviale del Serio con una quota di livello mediamente superiore di 3 m rispetto quella della prima unità.

Bibliografia

  • Piano di Governo del Territorio – Documento di Piano - Relazione, "Una lettura del territorio attraverso il tempo", edizione marzo 2009
 Ultimo aggiornamento: 22/07/2017

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