Profili istituzionali del Priorato di San Pietro e della Parrocchia di San Pietro in vincoli

Priorato di San Pietro (XI-XV secolo)

Priorato cluniacense maschile.
La prima menzione dell'obbedienza di Madignano è contenuta nella bolla di Urbano II all'abate Ugo di Cluny del 1095, in cui San Pietro risultava al quarto posto tra le dipendenze del monastero dei Santi Pietro e Paolo d'Argon. La cella sorgeva in una zona bisognosa di bonifica, in "un territorio reso in parte sterile dalle acque disalveate del Serio". La creazione della dipendenza si collocherebbe quindi tra il 1079, anno della fondazione del monastero di Argon, e il 1095; il fondatore si identifica probabilmente in Giselberto IV conte di Bergamo, con il beneplacito di Gregorio VII.

San Pietro di Madignano venne confermata alle dipendenze di Argon nella bolla di Onorio II del 1125. Non si hanno notizie sul priorato nel XIII secolo e anche in seguito le conoscenze sono scarse. Nel 1337 il priorato di Madignano venne unito a San Paolo d'Argon a causa delle situazioni disastrate in cui le strutture erano ridotte dopo le guerre che avevano interessato il territorio: vi era la clausola della ricostruzione della struttura, che appariva già avviata nel 1342. A quell'epoca il monastero era ancora disabitato e il priore, unica presenza della comunità, era ospitato in una dipendenza di Argon. Nel 1360 il priorato versava a Bernabò Visconti, signore di Milano, da cui dipendeva il territorio di Madignano, l'elevato censo annuo di 125 lire imperiali. Secondo le disposizioni capitolari del 1367, a Madignano avrebbero dovuto risiedere due monaci compreso il priore.

Secondo la storiografia locale, il monastero di San Pietro venne sottoposto al regime della commenda per volontà di Callisto III nel 1455, e abbandonato dai religiosi che si trasferirono con tutta probabilità a San Paolo d'Argon; secondo la storiorgafia più recente, invece, il monastero era deserto prima del 1449 e passò in commenda nel 1457.

Parrocchia di San Pietro in vincoli

Nel secolo XV la chiesa di San Pietro a Madignano era soggetta alla pieve di Offanengo. I monaci benedettini lasciarono Madignano entro il 1449; dal 1457 il priorato benedettino passò in commenda. Tra il 1486 e il 1503 fu commendatario il cardinale Giuliano della Rovere, poi papa Giulio II, che nel 1490 fece abbattere e ricostruire a sue spese la chiesa.

Nel 1520, in occasione della visita pastorale del vescovo di Cremona Gerolamo Trevisano, la chiesa di San Pietro di Madignano fu censita come parrocchia nella diocesi di Cremona con il titolo di priorato.

Nel 1580 la parrocchia di Madignano fu smembrata dalla diocesi di Cremona e unita alla diocesi di Crema, eretta con la bolla “Super Universas” di Gregorio XIII dell’11 aprile 1580 .

La chiesa di San Pietro fu visitata nel 1583 dal visitatore apostolico Girolamo Regazzoni che, constatata la mancata residenza dei curati nominati dai commedatari, consigliò la separazione della cura d’anime dalla commenda del priorato benedettino. La bolla “Iniunctum nobis” di papa Gregorio XIII del 1 gennaio 1583 separò la cura d’anime dalla commenda, che fu trasformata in beneficio semplice, e istituì un beneficio curato parrocchiale con il titolo di priorato, la cui rendita ammontava a 158 pertiche di terreno: la bolla di papa Gregorio XIII del 16 luglio 1584 diede esecuzione alla precedente bolla del 1 gennaio 1583. Il priorato benedettino di Madignano venne nuovamente concesso in commenda nel 1625; la commenda durò sino al 1797 quando il monastero fu definitivamente soppresso.

Nel secolo XVI fu istituita nella parrocchia la confraternita del Santissimo Sacramento.

Alla prima suddivisione della diocesi di Crema in vicariati nel 1583, la parrocchia di Madignano fu compresa nel vicariato di Offanengo; nel secolo successivo appartenne invece al vicariato di Bottaiano.

Nel 1686 fu commendatario il cardinale Marcello Durazzo, che promosse il restauro e l’ampliamento della chiesa parrocchiale di Madignano tra il 1695 e il 1723. Nel 1752 il numero degli abitanti era di 915 anime. Nel 1792 il parroco di Madignano manteneva il titolo di priore.

Nel 1822 la rendita del beneficio parrocchiale in valuta italiana ammontava a 1367.14; la parrocchia contava 1161 anime. Tra il 1843 e il 1850 venne ricostruita la chiesa parrocchiale, consacrata dal vescovo di Crema Giuseppe Sanguettola il 13 maggio 1850; nel 1848 nel circondario della parrocchia venne eretto l’oratorio del Sacro Cuore di Maria. Nei secoli XVIII, XIX e XX Madignano appartenne al vicariato di Offanengo. Con la revisione delle strutture territoriali della diocesi attuata nel 1970 la parrocchia di Madignano è stata inclusa nella zona pastorale est.

Bibliografia

  • Diana Vecchio, Priorato di San Pietro, in LombardiaBeniCulturali.it
  • Piero Majocchi. Parrocchia di San Pietro Apostolo in Vincoli, in LombardiaBeniCulturali.it

 

 Ultimo aggiornamento: 25/11/2017

Mappa storica

Estratto da "Nouvelle Carte du Territoire de Creme", a cura di Paolo Santini, Venezia, 1779

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