Ordinanza per la cura di siepi ed alberi sporgenti sulle vie pubbliche

Obiettivo: la sicurezza degli utenti della strada

02/10/2020  - 314 letture     Segreteria

Un marciapiede invaso da erbacce

Non si tratta di eliminare il verde, ma invitare la cittadinanza a curarlo affinché non interferisca con il passaggio delle persone e dei mezzi sulle vie pubbliche e limitare i rischi di danni in caso di eventi meteorologici intensi.

È questo il succo dell'ordinanza emessa il 1° ottobre e che prevede di prendere azione entro 30 giorni dalla sua pubblicazione.

Le premesse

L'ordinanza parte da un principio base: la sicurezza che deve essere garantita dall'utente che transita sulla strada pubblica.

Ma si è riscontrato che ai bordi delle strade spesso sono presenti piante e/o siepi che protendono rami, foglie e fronde verso la sede stradale e i marciapiedi invadendoli e creando conseguentemente ostacolo, limitandone l'uso ai pedoni ed ai ciclisti, ostacolando la visibilità della strada e la leggibilità della segnaletica o riducendone la luminosità nelle ore notturne.

Inoltre, in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità la caduta di tronchi, rami e alberature può provocare danni alle persone o alle cose, tenendo anche conto che gravi pericoli alla circolazione possono derivare dall'allagamento della sede stradale dovuta all'ostruzione dei tombini, specialmente nel periodo di caduta delle foglie.

L'ordinanza a tutte le proprietà confinanti con le strade pubbliche

I proprietari e i conduttori degli immobili o dei terreni confinanti con le strade comunali e vicinali di uso pubblico hanno il doveroso compito di mettere in atto tutte le attività necessarie affinché la vegetazione dei propri giardini non costituisca fonte di pericolo per il transito e la fruizione da parte dell'utente della strada.

Pertanto l'ordinanza dispone entro il 1° novembre:

  • alle potature delle siepi ed il taglio di rami ed arbusti che si protendono oltre il limite della proprietà privata verso le strade e i marciapiedi;
  • alle potature ed il taglio di rami delle "grandi" essenze arboree che si protendono oltre il limite della proprietà privata verso le strade, marciapiedi, avendo cura di conservarne l'integrità, stabilità e bellezza paesaggistica degli stessi, e, ove non possibile, provvedere all'immediato sgombero della sede stradale delle periodiche cadute di foglie, frutti e/o ramaglie; 
  • alla rimozione, nel più breve tempo possibile, di alberi, ramaglie, foglie e/o frutti caduti sul piano viabile per effetto delle intemperie, della stagionalità e per qualsiasi altra causa; 
  • di provvedere alla regolare regimentazione delle acque meteoriche all'interno delle aree private affinché non si verifichino versamenti straordinari sulla sede stradale;
  • di assicurare la regolare manutenzione dei tombini di raccolta dell'acqua piovana ubicati in area privata ed in particolare la rimozione delle foglie e altri residui che impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche.

È fatto inoltre obbligo di:

  • provvedere agli interventi sopraccitati ogni qualvolta si verifichino le problematiche definite in premessa;
  • adoperarsi affinché le operazioni di manutenzione delle aree a verde da parte dei privati non compromettano, durante la loro esecuzione, la sicurezza pubblica e la circolazione di veicoli e/o persone;
  • provvedere all'immediato sgombero di eventuali scarti vegetali qualora i lavori in questione comportino l'invasione delle strade comunali e vicinali ad uso pubblico;
  • eseguire le eventuali nuove piantumazioni nel pieno rispetto delle distanze impartite dagli articoli 891 e seguenti del Codice Civile; 
  • nell'eventualità in cui gli interessati non procedano autonomamente al taglio delle piante e delle siepi, alla pulizia e alla manutenzione dei tombini di scolo delle acque meteoriche, oltre all'applicazione delle previste sanzioni di legge (da euro 173,00 a euro 695,00 in base ai citati articoli del Codice della Strada) e all'applicazione di eventuali azioni penali per danni arrecati a terzi, i lavori verranno eseguiti d'ufficio dall'Amministrazione Comunale, senza ulteriore comunicazione, con successivo addebito delle spese ai proprietari e/o ai conduttori degli immobili e dei terreni medesimi. II materiale legnoso ricavato, accatastato in luogo di sicurezza e lasciato a disposizione dei proprietari, i quali dovranno provvedere alla rimozione dello stesso entro e non oltre 10 giorni dalla fine lavori. Il Comune potrà disporre del materiale accatastato nella zona di sicurezza, senza che venga corrisposto alcun indennizzo od altro compenso per il legname eventualmente alienato. Nel caso in cui gli interessati abbandonino rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, sul suolo e nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee, oltre all'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 255 e 256 del citato D.Igs. 03/04/2006 n. 152, verranno obbligati a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti abbandonati e al ripristino dello stato dei luoghi.

Allegati

FileTipo e dimensioneUltima modifica
 ordinanza-15-2020pdf - 101,69 kb02/10/2020 08:49:31

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