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Solidarietà

Il logo dell'Associazione Donatori Midollo OsseoIl gruppo La Plaza è sostenitore dell'ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo, per la quale ha organizzato iniziative con raccolta fondi a favore di questa associazione. Cerchiamo di sapere qualcosa in più!

A cosa serve donare il midollo osseo?

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche (OSE) ha reso possibile l'impiego di chemioterapie molto efficaci verso le malattie ematologiche maligne aggressive come le leucemie e più recentemente tumori solidi, risolve problemi come la talassemia ed errori congeniti (immunodeficienze, disordini congeniti).

Il trapianto necessita della compatibilità tissutale tra paziente e donatore, che si verifica una volta su quattro nell'ambito familiare (fratelli e sorelle), ma diventa molto rara tra individui non consanguinei.

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Cos'è il midollo osseo utilizzato per il trapianto?

Non bisogna confondere il midollo osseo con il midollo spinale. lì midollo osseo è un tessuto costituito da "cellule staminali emopoietiche" capaci di riprodurre le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Questo tessuto che è situato all'interno delle ossa piatte, grazie alle "cellule staminali emopoietiche", si rinnova continuamente.

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In che cosa consiste il trapianto CSE?

Il trapianto di CSE consiste nella sostituzione del midollo osseo malato con "cellule staminali emopoietiche" sane in grado di rigenerare tutte le cellule del sangue.

Esso si svolge in due fasi:

  • distruzione delle cellule midollari del paziente con farmaci e/o radiazioni;
  • infusione, come una trasfusione, delle cellule staminali emopoietiche prelevate al donatore.

Le cellule trasfuse vanno ad occupare la sede ossea di loro competenza ed iniziano a produrre gli elementi del sangue del tutto uguali a quelli del donatore.

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Chi può candidarsi come donatore di CSE?

Qualunque individuo di età compresa tra i 18 e i 40 anni e che abbia un peso corporeo uguale o superiore ai 50 Kg può essere un donatore di "cellule staminali emopoietiche", purché non sia affetto da malattie ai principali organi o da forme infettive da virus HIV, HBsAg, HCV, TPHA, ecc.

La disponibilità del donatore resta valida sino al raggiungimento dei 55 anni.

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Cosa succede al donatore che risulta compatibile con un paziente?

Il prelievo delle cellule staminali emopoietiche può avvenire secondo due diverse modalità.

La scelta dipende, da un lato, dalla necessità del paziente e, dall'altro, dalla disponibilità del donatore.

La prima modalità di donazione è quella più "antica", consistente cioè nel prelievo di sangue midollare dalle creste iliache posteriori. lì prelievo awiene in un centro autorizzato, in anestesia generale o epidurale, con un intervento della durata media di circa 60-90 minuti.

La procedura prevede dei rischi minimi legati all'anestesia ed alla modalità di raccolta. La quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in funzione del peso del ricevente e del donatore (0,1-1 litro) e viene prelevata mediante punture delle ossa del bacino.

Dopo il prelievo il donatore è tenuto normalmente sotto controllo per 48 ore prima di essere dimesso e si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 5-1 giorni, lì sangue midollare prelevato si ricostituisce spontaneamente in 15-3O giorni. Il donatore può lamentare lieve dolore nella zona del prelievo destinato a sparire in pochi giorni.

La seconda modalità consiste nella donazione mediante separatori cellulari: il sangue, prelevato da un braccio, attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto del sangue viene reinf uso nel braccio opposto. Questa modalità di donazione prevede la somministrazione di un farmaco nei tre/quattro giorni prima della donazione. lì farmaco è un "fattore di crescita" che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dal midollo osseo al sangue periferico; esso viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee.

I disturbi che più comunemente si possono avvertire sono: febbricola, cefalea, dolori ossei causati dalla stimolazione del midollo osseo, senso di affaticamento; tali disturbi scompaiono rapidamente alla sospensione del trattamento farmacologico. Nel mondo diverse migliaia di donatori si sono già sottoposti a tale modalità di donazione e per l'assunzione del farmaco non si sono registrate problematiche che non abbiano potuto essere risolte, anche se si preferisce tenere sotto controllo nel tempo il donatore, per evitare qualunque possibile, ed al momento ignota, conseguenza.

Ovviamente non possono sottoporsi a questa modalità di donazione coloro che hanno un accesso venoso difficoltoso. Per entrambi i tipi di procedure il candidato viene sottoposto a visita medica, esami ematochimici e strumentali per la valutazione dell'idoneità clinica alla donazione.

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Come si diventa donatori di CSE?

Per diventare potenziali donatori di cellule staminali emopoietiche è necessario sottoporsi ad un normale prelievo di sangue, anche non a digiuno. Non occorre impegnativa medica, ma è necessario presentarsi presso il laboratorio che effettua il prelievo con il codice fiscale o con il libretto sanitario. In seguito ad un colloquio informativo e dopo aver firmato il consenso informato e l'adesione al registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), i risultati della tipizzazione HLA (dati genetici indispensabili al trapianto) vengono inseriti in un archivio informatico e trasferiti attraverso il registro regionale, al registro nazionale che è a sua volta collegato con altri 51 registri internazionali, nell'assoluto rispetto della riservatezza. Il donatore, se lo desidera, può anche iscriversi, del tutto gratuitamente, all'Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO), che ha come principale obbiettivo quello di sensibilizzare la popolazione italiana alla donazione di CSE. ln caso di riscontro di un primo livello di compatibilità con un paziente in lista d'attesa per un trapianto, il donatore èrichiamato per ulteriori prelievi di sangue necessari per indagini genetiche più approfondite (secondo e terzo livello).

L'adesione iniziale firmata all'atto del primo prelievo ha solo valore d'intento e fino all'ultimo momento il potenziale donatore può ritirare il suo consenso. Tutto ciò rende chiaro che il potenziale donatore di CSE è un donatore atipico: diventa tale soltanto nel caso di compatibilità con un paziente. Non si sa quando. Non si sa per chi. La sua disponibilità, gratuita ed anonima, non ha limiti geografici. Egli, infatti, entra a far parte dell'insieme dei potenziali donatori di tutto il mondo.

Il donatore di CSE è uno dei pochi donatori che, una volta chiamato a rispondere della propria disponibilità, ha la consapevolezza di poter contribuire al tentativo di salvare una vita di un individuo preciso.

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La tutela del donatore

Il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) è stato riconosciuto con la legge n. 52 del 2001. La legge prevede permessi retribuiti per l'espletamento di tutti gli esami concernenti la donazione e tutela la figura del donatore in tutti i suoi aspetti.

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Informazioni a Crema e Cremona

  • A Crema: Centro donatori c/o centro trasfusionale dell'Ospedale Maggiore, tel. 0373/280390.
  • A Cremona: Via Aporti, 28, tel. 0372/457842, fax 0372/30493.

Pubblicata da Admin
Ultimo aggiornamento: 11/05/2010 0.00.00


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