Prima della donazione
- Almeno 90 giorni dall'ultima donazione di sangue per gli uomini e 180 giorni per le donne.
- Età compresa tra i 18 ed i 65 anni (dopo i 65 anni, se donatore abituale, a discrezione del medico prelevante).
- In caso di prima donazione l'età non deve superare i 60 anni.
- Peso: non inferiore ai 50 kg; non recente calo di peso.
- Per le donne: non in gravidanza; non durante l'allattamento; ad 1 anno da parto o 6 mesi da aborto; non nel periodo mestruale.
- Non raffreddore.
- Non allergie acute.
- da 3 a 6 mesi da intervento chirurgico secondo il tipo (chiedere al trasfusionista).
- 1 anno da contatto stretto con epatici, 5 anni da trasfusioni di sangue.
- Non malattie fegato; non malattie renali; non malattie cardiache; non malattie polmonari (non TBC in fase acuta); non malattie emorragiche.
- Non diabete.
- Non ulcera.
- Non epatite virale, non ittero (anche se in età giovanile), 2 anni da brucellosi.
- Non convulsioni.
- Non crisi epilettiche.
- Estrazione dentaria almeno da una settimana (a discrezione del trasfusionista).
- 1 anno da vaccino anti-rabbia.
- 2 mesi da vaccino anti-vaiolo.
- 2 settimane da vaccino anti-febbre gialla.
- 15 giorni da vaccino: anti-morbillo, anti-parotite, anti-influenza, anti-tifo, anti-colera, anti-tetano, anti-difterita.
- 1 mese da vaccino anti-rosolia.
- 1 mese da siero.
- 1 anno nei trattamenti con immonoglobuline contro epatite B.
- 6 mesi da agopunture o che abbiano lavorato in ambienti a rischio (esempio: emodialisi).
- 7 giorni da trattamento con farmaci contenenti aspirina, 15 giorni dall'uso di antibiotici. Sono permessi i farmaci anticoncezionali.
- Non malaria (6 mesi dal rientro in zone di endemia purché asintomatici e non assunzione di farmaci antimalarici, 3 anni da quando sono diventati asintomatici se hanno contratto la malattia; 3 anni da profilassi antimalarica - in questo caso è possibile effettuare solo la donazione di plasma).
- Non omosessuali; non eterosessuali a rischio.
- Non tossicodipendenti.
- Non miopia grave.
- 3 mesi da tatuaggi se effettuati in centri specializzati.
La legge n° 107 del 4 maggio 1990, articolo 13, riconosce il diritto al donatore di una giornata di riposo, conservando la normale retribuzione per la medesima giornata, anche ai fini della pensione. Ai lavoratori dipendenti che lo richiedono verrà rilasciato un foglio giustificativo per il datore di lavoro, valido per la giornata di riposo collegata con la donazione. In caso non sia possibile effettuare la donazione e/o si eseguano solo esami di controllo sarà rilasciato un giustificativo che copre solo il tempo impiegato per gli esami preliminari.
Dopo la donazione.
- Assicurarsi che il cotone, tenuto fermo dall'apposito correttore, funga sicuramente da tampone; se esce ancora qualche goccia di sangue, ritornate in sala prelievi per il necessario intervento.
- Controllare che gli indumenti non determinano compressione a monte del punto di prelievo; slacciate per qualche minuto colletto e cintura, se troppo stretti: respirerete meglio.
- Evitare di piegare il braccio per almeno 15-20 minuti dopo la donazione.
- Evitare bruschi movimenti del capo e repentine variazioni di posizione.
- Non sostate fermi in piedi subito dopo avere donato, ma passeggiate.
- Fate colazione seduti, e possibilmente all?ombra. Seduto dopo la donazione non bevete alcolici e non consumate cibi eccessivamente impegnati da digerire.
- Non fumate (almeno per un'ora!).
- Non portate pesi con il braccio che à stato utilizzato per il prelievo (borsa della spesa, bambini, ecc.).
- Evitare una eccessiva sudorazione e/o traspirazione frequentando ambienti chiusi, caldi o affollati.
- Il pasto successivo alla donazione dovrebbe essere leggero, anche se energetico;
- Bevete più liquido del solito, dopo la donazione: a pasto e durante la giornata.
- Nella giornata della donazione, evitate l'attività fisiche intense, lavori faticosi, attività sportiva, lunghi viaggi in auto.